mercoledì 29 agosto 2012

Il lavoro che cambia


Sappiamo tutti che il mercato e il mondo professionale hanno subito evoluzioni di non poca rilevanza, ma quella che stiamo vivendo oggi è senza ombra di dubbio una fase storico-economica particolare: cambia il concetto stesso di mercato e di conseguenza anche quello di carriera, un termine ormai obsoleto che lascia il posto alle nuove idee di abilità di crescita personale e di promozione di se stessi.
L’evoluzione delle professioni è strettamente collegata allo sviluppo di nuove tecnologie: siamo ormai dentro quella fase di cui tanto si è parlato, in cui internet, i social network e la virtualità la fanno da padroni, anzi, ne stiamo vedendo già le evoluzioni.
Il lavoro cambia così nei contenuti, in quantità, in qualità, in modalità di svolgimento.
Cadono le convenzioni del posto fisso o del piano di carriera: il baricentro lavorativo si sta spostando automaticamente dall’azienda o organizzazione di riferimento, all’individuo, che ora assume se stesso e si identifica con il proprio percorso di carriera, sviluppandosi professionalmente in corrispondenza delle proprie ambizioni e motivazioni. 
Se una tale responsabilità può apparire come un peso troppo gravoso, si trasforma automaticamente in opportunità nel momento in cui si diviene consapevoli che ora, grazie al cambiamento di prospettiva, saper fare e voler fare non si escludono più a vicenda, ma diventano due concetti sovrapponibili in quanto entrambi godono di una strada preferenziale che porta ai valori, alle credenze e all’identità di ogni individuo.

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