Il lavoro che cambia
Sappiamo tutti che il mercato e
il mondo professionale hanno subito evoluzioni di non poca rilevanza, ma quella
che stiamo vivendo oggi è senza ombra di dubbio una fase storico-economica
particolare: cambia il concetto stesso di mercato e di conseguenza anche quello
di carriera, un termine ormai obsoleto che lascia il posto alle nuove idee di abilità di crescita personale e di promozione
di se stessi.
L’evoluzione delle professioni
è strettamente collegata allo sviluppo di nuove tecnologie: siamo ormai dentro
quella fase di cui tanto si è parlato, in cui internet, i social network e la
virtualità la fanno da padroni, anzi, ne stiamo vedendo già le evoluzioni.
Il lavoro cambia così nei
contenuti, in quantità, in qualità, in modalità di svolgimento.
Cadono le convenzioni del posto fisso o del piano di carriera: il
baricentro lavorativo si sta spostando automaticamente dall’azienda o
organizzazione di riferimento, all’individuo, che ora assume se stesso e si identifica con il proprio
percorso di carriera, sviluppandosi professionalmente in corrispondenza delle
proprie ambizioni e motivazioni.
Se una tale responsabilità può
apparire come un peso troppo gravoso, si trasforma automaticamente in
opportunità nel momento in cui si diviene consapevoli che ora, grazie al
cambiamento di prospettiva, saper
fare e voler fare non si escludono più a vicenda, ma
diventano due concetti sovrapponibili in quanto entrambi godono di una strada
preferenziale che porta ai valori, alle credenze e all’identità di ogni
individuo.
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